Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha inviato agli Uffici Scolastici Regionali una nota che chiede ai dirigenti scolastici di segnalare con urgenza qualsiasi iniziativa, incontro o visita guidata legata al mondo islamico organizzata dalle scuole: incontri con Imam, visite a moschee, dibattiti e attività dedicate alla conoscenza della cultura islamica.
La richiesta, motivata da non meglio precisati fatti di cronaca o generici riferimenti al dibattito pubblico, in alcuni casi domanderebbe ai dirigenti scolastici non solo di riferire sulle iniziative della propria scuola, ma anche di fornire informazioni su attività svolte da altri istituti del territorio. L’iniziativa arriva a pochi mesi da una nota analoga diffusa lo scorso gennaio, con cui si chiedeva di individuare gli studenti palestinesi presenti nelle scuole italiane.
La FLC CGIL ha reagito con una nota molto dura, parlando di una vera e propria schedatura e definendo l’iniziativa un attacco diretto all’autonomia scolastica. Il sindacato ha sottolineato come mobilitare Uffici Scolastici Regionali e dirigenti per monitorare chi affronta tematiche interculturali richiami dinamiche di controllo estranee ai principi costituzionali, e ha chiesto il ritiro immediato della nota, ribadendo l’impegno a difendere la libertà di insegnamento e l’autonomia delle istituzioni scolastiche.
Da parte sua, il Ministero, per voce della capo dipartimento Carmela Palumbo, ha respinto la lettura data dal sindacato, sostenendo che si sia trattato di una semplice richiesta di raccolta dati e non di un’operazione di schedatura o censimento formale.









