Le richieste avanzate dalla FLC CGIL sulla scuola: salario, precari, buoni pasto, ATA, DSGA, tecnici e mobilità
La FLC CGIL ha presentato numerosi emendamenti al Decreto-Legge 7 agosto 2026, n. 144. Non si tratta di migliorarlo, ma di modificarlo in radice, intervenendo su mobilità, riforma degli istituti tecnici, precariato docente e ATA, personale amministrativo, buono pasto e salario.
Di seguito il contenuto degli interventi richiesti per il settore scuola.
Mobilità neoassunti: via il vincolo provinciale
Chiediamo di abrogare il limite provinciale per le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni dei docenti neoassunti. Un vincolo già derogato, in parte, dalla stessa legge, che complica inutilmente le procedure amministrative. La materia deve tornare pienamente alla contrattazione sulla mobilità.
Funzionari EQ: la graduatoria della procedura valutativa diventa ad esaurimento
La graduatoria della procedura valutativa per l’area dei funzionari EQ (DD 1897/2024) deve essere utilizzata fino ad esaurimento. Tutti i posti liberati per dimissioni, pensionamenti, rinunce o depennamenti tornano alla stessa graduatoria. Dal 2026/27: 50% dei posti a scorrimento, 50% a procedure ordinarie. Se le ordinarie si esauriscono, i posti vanno alla valutativa. Alla fine, anche call veloce. I posti non vanno dispersi.
ATA: basta limite turn over, assunzioni su tutti i posti vacanti
Il turn over non può decidere quante persone servono nelle scuole. Chiediamo di estendere agli ATA il principio della 107/2015 già valido per i docenti: assunzioni a tempo indeterminato su tutti i posti vacanti e disponibili, anche oltre il turn over. È l’unica risposta alla condanna europea per l’abuso di contratti a termine sugli ATA.
Buono pasto: stesso lavoro, stessi diritti
Docenti, educativi e ATA che lavorano oltre le 6 ore, comprese attività funzionali e riunioni obbligatorie, hanno diritto al buono pasto. Non sono lavoratori di serie B. La legge istituisce il diritto con 250 milioni nel 2027 e 450 dal 2028, la contrattazione ne definirà le regole.
Contratto: 2 miliardi per colmare il divario
Il Conto Annuale 2024 dice tutto: 32.286 euro di media nel comparto Istruzione e Ricerca contro 39.766 euro nella PA, -18,9%. Servono 2 miliardi dal 2027 per colmare questo divario ingiusto e immotivato.
Riordino degli Istituti Tecnici: cambiamenti ai quadri orario e alla frammentazione territoriale
Necessaria la modifica dell’articolazione del curricolo prevista dall’art. 26 bis del DL 144/2022, con la restituzione di ore ad alcune delle discipline penalizzate dalla riforma degli istituti tecnici, che come è stata articolata nel DM 29/2026, incrina seriamente la funzione svolta dagli Istituti Tecnici nell’ambito del sistema nazionale di istruzione. Il MIM aveva assicurato ai sindacati questi interventi durante l’incontro dell’8 luglio 2026.
Educazione sessuo-affettiva
Radicale modifica della legge n. 104/2026 che vieta i percorsi di educazione sessuo-affettiva nelle scuole dell’infanzia e primarie e ne limita fortemente lo svolgimento nelle scuole secondarie, imponendo l’autorizzazione scritta delle famiglie ed escludendo gli studenti privi di consenso. La richiesta è finalizzata a ripristinare pienamente l’autonomia scolastica in materia di progettazione educativo-didattica e a tutelare il diritto delle alunne e degli alunni a un percorso formativo orientato allo sviluppo globale della personalità.
Continuità sostegno mediante conferma dei supplenti su richiesta delle famiglie
Abrogazione della norma di legge che introduce elementi di totale discrezionalità in materia di reclutamento, affidando a soggetti esterni, non necessariamente in possesso di opportune competenze, la valutazione della professionalità dei docenti.
Assunzioni GPS I fascia sostegno
Nelle more di una revisione complessiva del sistema di formazione iniziale e reclutamento, si ritiene che la misura rappresenti un’opportunità per dare “copertura” alle cattedre di sostegno in organico di diritto, qualora le graduatorie ad esaurimento e concorsuali e gli elenchi regionali risultino esaurite o incapienti.
Gli emendamenti presentati dalla FLC CGIL intervengono sulle principali criticità che da tempo gravano sul sistema scolastico e sulle condizioni di lavoro del personale.
Chiediamo alle forze parlamentari di farsi carico di queste proposte nel corso dell’iter di conversione in legge del decreto e di modificare profondamente un provvedimento che, così com’è, non da’ risposte adeguate ai problemi della scuola.









